Come viene simulato lo svapo

vaping machine 2Si utilizza una vaping machine, uno strumento in grado di simulare una svapata, il cui software di controllo permette di regolare il tempo di aspirazione, la portata di aria e il tempo di pausa tra un’inalazione e l’altra.

Nel progetto è stato utilizzato è un classico kit con batteria ego-T da 3.7 V e atomizzatore non rigenerabile con resistenza da 2.4 Ohm.

Sono adottati tutti gli accorgimenti necessari a simulare una reale svapata; ad esempio la resistenza non è mai portata a secco e le impostazioni di wattaggio e voltaggio dell’hardware sono realistiche. È inoltre previsto il confronto tra diverse tipologie di hardware, dalle tradizionali penne alle big battery.

Per mimare il complesso meccanismo della respirazione è necessario tenere sotto controllo le concentrazioni delle sostanze inalate. Per questa ragione, l’aerosol prodotto dalla sigaretta collegata alla svaping machine è raccolto in un liquido, il cosiddetto “terreno di coltura (T)”, e lì fatto condensare. Il terreno è pesato prima e dopo la sessione di svapo e si calcola per differenza la concentrazione di e-liquid che è stato fatto evaporare e ricondensare nel terreno. Questo stesso terreno è poi utilizzato in una fase successiva per i test di tossicità sul modello.



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